Prestito personale vs. carta di credito: quale ti fa risparmiare di più?

Capire se conviene di più un prestito personale o una carta di credito può risultare complicato. In questa guida esaminiamo interessi, costi nascosti e impatto sul bilancio, con esempi numerici e consigli pratici per scegliere l’opzione più adatta alla tua situazione finanziaria.

Prestito personale vs. carta di credito: quale ti fa risparmiare di più?

Quando ti serve denaro extra, una delle prime domande è se usare una carta di credito o richiedere un prestito personale. Entrambe le soluzioni permettono di diluire le spese nel tempo, ma il modo in cui generano interessi e commissioni è molto diverso e questo può incidere parecchio su quanto pagherai alla fine.

Prima di confrontare le alternative, è utile chiarire alcuni concetti chiave: TAN (tasso annuo nominale), TAEG (che include interessi e spese), commissioni fisse e costi accessori come assicurazioni o spese di incasso rata. Guardare solo al tasso di interesse dichiarato non basta per capire quale opzione sia davvero più economica.

In linea generale, il prestito personale è pensato per importi medi o elevati con un piano di rimborso fisso, mentre la carta di credito è ideale per spese ricorrenti o importi più contenuti. Tuttavia, l’utilizzo della funzione revolving della carta (cioè il rimborso a rate del saldo) può rendere gli interessi molto più alti rispetto a un prestito classico.

Suggerimenti chiave per scegliere l’opzione più economica

Per capire quale soluzione ti fa risparmiare di più, il primo passo è definire con precisione quanto ti serve e in quanto tempo prevedi di restituire il debito. Se l’importo è elevato, ad esempio 5.000–10.000 euro da rimborsare in alcuni anni, di solito il prestito personale con rate e durata prestabilite è più conveniente della carta di credito a rate.

Se invece ti serve una somma piccola e per un periodo molto breve, come qualche centinaio di euro da azzerare entro il mese successivo, la carta di credito usata a saldo (pagamento dell’intero importo a fine mese) può essere pratica e senza interessi, a patto di rispettare la scadenza. In questo caso i costi dipendono soprattutto dal canone annuo e da eventuali commissioni su prelievi o operazioni particolari.

Un elemento spesso trascurato è la disciplina nei pagamenti. Se sai di non riuscire sempre a rimborsare l’intero saldo della carta, è facile cadere nella modalità revolving, dove i tassi possono superare il 16–20 per cento annuo. Per chi preferisce un impegno fisso e una data di fine debito chiara, il prestito personale può risultare più trasparente e, nel medio-lungo periodo, meno costoso.

Modi intelligenti per ridurre i costi di prestito

Per ridurre al minimo il costo del denaro preso in prestito è fondamentale confrontare più offerte reali. In Italia, ad esempio, i prestiti personali proposti da grandi banche come UniCredit, Intesa Sanpaolo e BNP Paribas (BNL) mostrano spesso TAEG compresi, a seconda del profilo del cliente e della durata, in una fascia indicativa tra circa il 6 e il 13 per cento. Le carte di credito revolving emesse da operatori come Nexi, Advanzia o American Express possono invece avere tassi che, in molti casi, si collocano tra il 14 e oltre il 20 per cento.

Un altro accorgimento intelligente è valutare la durata. Una rata più bassa e comoda può sembrare attraente, ma allungare troppo il periodo di rimborso fa crescere gli interessi totali pagati. Talvolta conviene scegliere una durata leggermente più breve, con una rata sostenibile ma non eccessivamente diluita. Inoltre, conviene evitare opzioni come il pagamento minimo della carta di credito, perché mantengono il debito alto a lungo e fanno maturare molti interessi.


Product/Service Provider Cost Estimation
Prestito personale CreditExpress UniCredit TAEG indicativo circa 7–13% per importi di 5.000–20.000 € a 36–84 mesi
Prestito personale XME Prestito Intesa Sanpaolo TAEG indicativo circa 6–12% per importi di 5.000–30.000 € a 36–120 mesi
Prestito personale BNL Revolution BNP Paribas (BNL) TAEG indicativo circa 7–12% per importi di 5.000–30.000 € a 36–120 mesi
Carta di credito revolving Nexi Oro Nexi (tramite banche) TAEG indicativo spesso tra 16% e 22% sul saldo rateizzato
Carta YOU Advanzia Bank TAEG indicativo spesso tra 16% e 20% sul saldo rateizzato
Blu Credit Card American Express TAEG indicativo spesso tra 14% e 20% sul saldo rateizzato, a seconda del profilo

I tassi indicati sono fasce tipiche reperibili nelle condizioni economiche pubbliche e possono variare in base al merito creditizio, alla durata, all’importo e alle promozioni in corso.

I prezzi, i tassi o le stime dei costi indicati in questo articolo si basano sulle informazioni più recenti disponibili ma possono cambiare nel tempo. Si consiglia di effettuare ricerche indipendenti prima di prendere decisioni finanziarie.

Per verificare quale opzione sia più vantaggiosa nel tuo caso, è utile simulare online più preventivi di prestito personale e confrontarli con le condizioni della tua carta di credito. Prendi come riferimento il TAEG e il costo totale del credito, non solo la rata mensile. Se la simulazione del prestito mostra un TAEG molto inferiore a quello della carta revolving e un orizzonte di rimborso chiaro, è probabile che il prestito personale ti faccia risparmiare.

Un’ulteriore strategia consiste nel negoziare con la tua banca o con l’emittente della carta. In alcuni casi è possibile ottenere riduzioni del canone annuo o passare da una carta revolving a una carta a saldo, limitando il rischio di interessi elevati. In alternativa, alcune persone scelgono di consolidare i debiti di carta in un unico prestito personale a tasso più basso, semplificando la gestione del bilancio.

In che modo ciascuna opzione influisce sul tuo portafoglio?

L’impatto sul portafoglio non si misura solo in termini di interessi pagati, ma anche di liquidità mensile e flessibilità. Il prestito personale comporta una rata fissa: questo rende più facile pianificare il budget, ma riduce la capacità di adattare rapidamente l’importo dovuto in caso di variazioni di reddito o spese impreviste. D’altro canto, la data di estinzione del debito è ben definita.

La carta di credito offre maggiore flessibilità: puoi aumentare o ridurre gli importi spesi ogni mese, e in molti casi hai un breve periodo senza interessi se paghi a saldo. Tuttavia, se utilizzi spesso il pagamento rateale, il debito può restare presente a lungo, erodendo gradualmente la tua capacità di risparmio. Gli interessi più elevati e le commissioni possono ridurre lo spazio per altri obiettivi finanziari, come creare un fondo di emergenza o investire.

Un ulteriore aspetto è il comportamento psicologico. Avere una linea di credito facilmente disponibile sulla carta può indurre a spese impulsive, mentre richiedere un prestito personale è un atto più consapevole e formale. Questo può influenzare il tuo portafoglio nel tempo: la scelta dello strumento di finanziamento dovrebbe andare di pari passo con la tua capacità di autocontrollo e con abitudini di spesa responsabili.

In sintesi, nessuna delle due soluzioni è sempre più economica in senso assoluto. Per importi rilevanti e rimborsi su più anni, il prestito personale tende spesso a risultare meno costoso rispetto alla carta di credito revolving, mentre per spese brevi e coperte entro il mese, una carta usata a saldo può essere pratica e con costi contenuti. Valutare attentamente tassi, commissioni, durata e il tuo stile di gestione del denaro è la chiave per proteggere il tuo bilancio nel lungo periodo.